La Nuova Sardegna scrive di Rambod Rahmani:
Il ragazzo che fa dialogare le navi.
Sassarese di origine iraniana ha realizzato un software per la Marina militare.

SASSARI. La sua invenzione ha ottenuto l’approvazione del Comando della Marina militare ed è già installata in via sperimentale sulle navi d’attracco San Giorgio. La navigazione porta bene a Rambod Rahmani perché è nel mare di Internet che ha pescato l’aggancio giusto per realizzare un sistema, su standard Nato, di tre software diversi che hanno rivoluzionato la messaggistica tra unità navali.

Partecipando a un forum Rambod si è messo in contatto con Raffaele Tampano, esperto delle telecomunicazioni della Marina che ha intuito le potenzialità di questo ragazzo di 19 anni, e lo ha guidato «incoraggiandomi e facendomi da maestro», racconta. Iraniano d'origine, Rambod vive a Sassari, dove frequenta il liceo scientifico Spano, da quando aveva sette anni. È arrivato con la famiglia per curare il fratello gemello malato. Fratello che è perfettamente guarito e così i Rahmani hanno deciso di continuare a vivere nella loro nuova patria, anche se resta saldissimo il legame con l'Iran, «dove quasi ogni estate torno per rivedere i miei parenti. Una storia, la loro, presa come esempio di integrazione possibile e riuscita sulle pagine del settimanale cattolico Famiglia Cristiana. Il padre elettricista ha una piccola impresa, la mamma è sarta e Rambod è cresciuto sereno coltivando la sua passione per l'informatica scoccata quando era un bambino. Gli attenti genitori l'hanno incentivata regalandogli quando non aveva ancora dieci anni il primo computer «che conservo ancora anche se per me è quasi un reperto archeologico», dice divertito. Ora che di pc ne ha più di uno, si diverte a smanettare ma sempre con il chiodo fisso di dare gambe a qualcosa di concreto. Ed è così che è nato il suo progetto per gli operatori Asc (Accettazione, smistamento e controllo) perché – spiega – mi sono detto: ho fatto quattro anni di informatica a scuola, adesso vediamo se può servire a qualcosa». E che abbia fatto qualcosa di utile è certificato dai premi che ha ricevuto a Milano.

A luglio volerà a Tula, nella Federazione russa, per parteci pare a un altro evento internazionale di giovani scienziati, e l'Intel, maggiore produttore al mondo di chip e tra i sostenitori della competizione scientifica, gli ha conferito un attestato di eccellenza e un premio di duecento dollari. Senza contare i complimenti che gli ha fatto la giuria. E che hanno commosso fino alle lacrime mamma Sara, a fianco del figlio il giorno della premiazione.

Ma che sia un ragazzo speciale se ne sono accorti anche alla Marina militare dove grazie all'ingegno informatico di Rambod si sono trovati sul piatto d'argento un programma assolutamente innovativo «che potrà sostituire il precedente, ormai obsoleto, e con caratteristiche importanti perché consente la distribuzione di tutta la messaggistica con un unico software, dà garanzie di maggiore sicurezza, permette il controllo dell'operatore sul sistema e consente la semplificazione del lavoro».

Rambod, di carattere schivo come è, non se ne fa certo un vanto. Ma dalla persona pratica che è intanto lavora al prossimo progetto per presentarlo al concorso “I Giovani e le Scienze 2013”. Il contenuto? Per ora è top secret, ovviamente. (p.f.)

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